Buona festa a tutti!

 

Oggi diamo lode a Dio celebrando la schiera innumerevole dei santi e delle sante di tutti i tempi:
uomini e donne comuni, semplici, a volte “ultimi” per il mondo, ma “primi” per Dio.
La bellezza della festa di Ognissanti non è limitata solo al fatto che è un giorno di festa e, quindi, di riposo,
ma anche perché offre l’occasione per riflettere sulla nostra vocazione ultima di”Essere santi”.
Non celebriamo qualcuno “diverso” o “lontano” da noi.
I santi non sono super uomini“, come dice papa Francesco, non sono nati perfetti, sono come noi,
e prima di raggiungere la gloria del cielo hanno vissuto una vita normale, con gioie e dolori, fatiche e speranze.
La differenza sta nel fatto che quando hanno conosciuto l’amore di Dio,
lo hanno seguito con tutto il cuore, senza condizioni.
I santi mi indicano, mi sostengono e mi accoglieranno ogni volta che intraprenderò la via del Signore.
La fede non è una devozione popolare limitata spesso alla sola festività o al ricordo dell’adolescenza o dell’ infanzia, ma è l’incontro con Cristo.
Forse alcuni provano un certo disagio di fronte alla parola ‘SANTITÀ’, ma essere santi significa “essere di Dio”.
«Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati.
Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente».
«Non avere paura della santità, perché non toglie forze, vita, gioia.
Tutto il contrario, perché arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato e sarai fedele al tuo stesso essere.
Non avere paura di puntare più in alto, di lasciarti amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della grazia» (papa Francesco, “Gaudete et exsultate”)
La santità è un cammino che non si compie da soli, ma all’interno di un popolo.
Nessuno si salva da solo, come individuo isolato, ma Dio ci attrae tenendo conto della complessa trama di relazioni interpersonali che si stabiliscono nella comunità umana.
Ognuno è chiamato a seguire la via di santità più consona alla propria persona.
”Ognuno per la sua via”, dice il Concilio.
Dunque, non scoraggiamoci quando vediamo modelli di santità che sembrano irraggiungibili.
«Siate soprattutto uomini.
Fino in fondo.
Anzi, fino in cima.
Perché essere uomini fino in cima
significa essere santi.
Non fermatevi, perciò, a mezza costa:
la santità non sopporta misure discrete». (don Tonino Bello)
Buona festa a tutti!