Buona festa a tutti!

La nostra parrocchia oggi è in festa!
Celebriamo San Francesco!
Che cosa testimonia san Francesco a noi, oggi?
Che cosa ci dice, non con le parole, ma con la vita?
“La prima cosa che ci testimonia è che essere cristiani è avere un rapporto vitale con la persona di Gesù.
Francesco inizia il suo cammino dallo sguardo di Gesù sulla croce.
Lasciarsi guardare da Lui nel momento in cui dona la vita per noi e ci attira a Lui.
Francesco ha fatto questa esperienza in modo particolare nella chiesetta di san Damiano, pregando davanti al crocifisso.
In quel crocifisso Gesù non appare morto, ma vivo!
Il sangue scende dalle ferite delle mani, dei piedi e del costato, ma quel sangue esprime vita.
Gesù non ha gli occhi chiusi, ma aperti, spalancati: uno sguardo che parla al cuore.
E il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l’Amore di Dio incarnato, e l’Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte.
Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura».
Da qui parte tutto: è l’esperienza della Grazia che trasforma, l’essere amati senza merito, pur essendo peccatori.
La seconda cosa che Francesco ci testimonia: chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare.
Qual è la pace che Francesco ha accolto e vissuto e ci trasmette?
Quella di Cristo, passata attraverso l’amore più grande, quello della Croce.
E’ la pace che Gesù Risorto donò ai discepoli quando apparve in mezzo a loro.
La pace francescana non è un sentimento sdolcinato.
E neppure è una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo.
La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi “prende su di sé” il suo “giogo”, cioè il suo comandamento: Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato.
La terza cosa che Francesco testimonia è il rispetto per tutto ciò che Dio ha creato e come Lui lo ha creato.
Testimonia che l’uomo è chiamato a custodire l’uomo, che l’uomo sia al centro della creazione, al posto dove Dio lo ha voluto.” (papa Francesco)
Che questo giorno di festa sia un’ occasione per ciascuno di noi per fermarci un momento a guardare al santo di Assisi così da poter assumere anche noi lo stesso suo sguardo!
«Ti prego, o Signore Gesù Cristo, padre delle misericordie, di non voler guardare alla nostra ingratitudine, ma di ricordarti sempre della sovrabbondante pietà che hai mostrato, affinché sia sempre il luogo e la dimora di quelli che veramente ti conoscono e glorificano il tuo nome benedetto e gloriosissimo nei secoli dei secoli. Amen» (Specchio di perfezione, 124: FF, 1824).