Come distinguiamo le persone?

“Una delle superstizioni più frequenti e diffuse
è che ogni uomo abbia solo certe qualità definite,
che ci sia l’uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera.
Ma gli uomini non sono così.
Possiamo dire di un uomo che è più spesso buono che cattivo,
più spesso intelligente che stupido,
più spesso energico che apatico, e viceversa.
Ma non sarebbe la verità se dicessimo di un uomo
che è buono o intelligente, e di un altro che è cattivo o stupido.
E invece è sempre così che distinguiamo le persone.
Ed è sbagliato!
Gli uomini sono come i fiumi:
l’acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa,
ma ogni fiume è ora stretto, ora rapido, ora ampio,
ora tranquillo, ora limpido, ora freddo, ora torbido, ora tiepido.
Così gli uomini!
Ogni uomo reca in sé, in germe, tutte le qualità umane,
e talvolta ne manifesta alcune, talvolta altre
e spesso non è affatto simile a sé,
pur restando sempre unico e sempre sé stesso!”

(L. Tolstoj, “Resurrezione”)