Dio ti vede per quello che sei!

 

“Una delle ferite più dolorose con cui l’uomo deve fare i conti è la menzogna, che si porta dentro fin dai tempi di Adamo ed Eva, che Dio ti tende delle trappole.
La sensazione o il pensiero che prima o poi Dio ti fregherà, se non ti sta già imbrogliando e che di Lui non ci si può fidare.
A maggior ragione se stai attraversando una crisi personale, lavorativa, di salute o matrimoniale, hai la sensazione di aver sbagliato tutto, aver preso delle cantonate e magari metti pure in dubbio la tua fede e la tua relazione con Dio.
Dio diventa lo schermo bianco dove proietti quel giudice aguzzino che ti porti dentro e pensi che se davvero ti lasciassi penetrare dallo sguardo di Dio fino alle tue zone d’ombra, Egli si vergognerebbe di te, così come tu ti biasimi e ti accusi.
Ma questo non è Dio!
Ogni volta che ti nasce un giudizio duro, secco, nefasto verso te stesso o gli altri, quella voce non viene da Dio.
Il senso di colpa non è di Dio, il linguaggio di responsabilità si!
Il linguaggio di Dio esprime la verità su di te sempre con incoraggiamento, supporto, sostegno,
come un coach che mai smetterà di credere nella possibilità che tu possa fiorire e portare frutto.
Dio desidera una sola cosa per ciascuno di noi:
che possiamo essere felici, che ci lasciamo salvare!
Ti pare che Dio ti ha creato semplicemente per sopportare e stringere i denti davanti a ciò che vivi?
Credi davvero che le crisi che attraversi siano sassolini appuntiti dentro la scarpa che ti ricordano che devi soffrire?
E’ una menzogna!
Come è una menzogna l’idea che l’incontro con Dio sia una fregatura!
Siamo chiamati a progetti altissimi, a vivere nella libertà di re-stare nella nostra storia con sguardo nuovo!”

(dal blog “Matrimonio cristiano”)