E se fosse oggi?

E se fosse oggi quel domani che aspetti?
Fosse oggi la contentezza che ti auguri da mesi?
La tenerezza di uno che ti guarda
e già quello sguardo ti dice quanto ti vuole bene?
Fosse oggi quel momento che posticipi, posticipi,
rimandi a un allineamento astrale che metta in riga
tutte le occasioni di bene
ed espunga quelle del male?
Fosse ora?
Questa giornata di caldo che si muore,
questa mattina che si prospetta faticosa,
questo giorno forse in tutto uguale agli altri…
Forse…
E allora infila le mani
nel gran baule che è la tua vita,
e cerca, cerca, guarda,
tira fuori gingilli e ciarpame,
abiti vecchi, abiti mai indossati,
quelle scarpe col tacco mai messe,
quella lettera, quella canzone,
quelle quattro righe di poesia
che ti scrisse l’amore tuo,
quel bicchiere fragilissimo in cui bevesti
il vino della contentezza,
la prodezza di un salto all’indietro
dal più alto scoglio,
guarda, controlla
Oggi è giorno in tutto diverso dagli altri,
parlaci e fatti dire perché.”

(T. Ranno, “Amarusanze”)