Gesù Figlio dell’uomo

 

 

Per presentare la figura di Gesù nella molteplicità dei suoi aspetti, Kahlil Gibran ha avuto un’idea geniale: portare sulla scena una folla di personaggi che hanno, in modo diverso, conosciuto il Nazareno, e interrogarli. Come lo ricordano? Quali le azioni e le parole che maggiormente li hanno colpiti? Dunque, un ritratto a più voci, dai toni diversi e complementari, talvolta discordi e problematici, generalmente appassionati. Un ritratto intenso e commovente della figura di Gesù.
Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell’uomo e rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell’essere.
«Ma quando ero al suo cospetto e gli parlavo, Egli era un uomo, e nel Suo viso scorgevo il Suo vigore. E mi diceva: «Che cosa vuoi, Miriam?». Io non gli rispondevo, ma il mio segreto fremeva forte entro il rifugio delle mie ali, e mi sentivo ardente.»