La bellezza del lunedì

 

Tra gli scaffali di un negozio mi sono imbattuta in una serie di tazze con i nomi dei giorni, ognuna con la sua scritta: lunedì, è difficile sentire la sveglia… giovedì, oggi aperitivo… venerdì, finalmente è finita la settimana… sabato, oggi si fa festa… domenica, mi riposo…
Ho pensato a quanto deve essere triste chi ha questa idea della vita.
Vivere trattenendo il fiato fino al venerdì, vivere non per la bellezza di ogni giorno, ma in attesa del party del sabato, significa non capire quanto è prezioso vivere invece la vita come una storia d’amore,
dove ogni cosa è piena di senso, dove ogni gesto è prezioso,
ogni circostanza è il momento dell’incontro con Dio,
ogni occasione della realtà una grazia, dove tutto è dono, anche quel lavoro, o quella relazione, quella circostanza che ti fa fare fatica.
Tutto è dono perché prima di tutto è dono esserci, essere stati chiamati alla vita, proprio noi, e non un altra combinazione di geni e cellule, noi siamo stati scelti fin dall’eternità, noi tessuti nel grembo di nostra madre.
Quando si scopre questa cosa, che siamo amati e siamo in una relazione viva d’amore, lo sguardo cambia, su ogni cosa.
Allora le circostanze della realtà non sono più così importanti, o meglio, non è da quelle che dipende come stiamo: “voi siete la mia vita; venite a me.
Dimorate in me con tutta la vostra fiducia.
Non sareste felici di dipendere dal vostro migliore amico? Non sono io ben più di un amico?
Datemi dunque la vostra vita.
Voi la ritroverete in me, eternamente”.”

(dal blog di Costanza Miriano, “La bellezza del lunedì“)