L’inizio in gi.fra

Il 18 febbraio,durante il ritiro regionale della Gi.fra, che si è tenuto a Monteripido, abbiamo vissuto il momento dell’accettazione!
Durante le varie catechesi e testimonianze abbiamo analizzato il mutamento avvenuto nell’animo della Maddalena quando comprende che Cristo è risorto… La donna inizialmente è oppressa da un sentimento d’angoscia, ma subito dopo l’incontro con Gesù sente nascere dentro il suo cuore una vita nuova… È questo ciò che proviamo noi neo-gifrini… Ci sentiamo pervasi da una vita nuova e,proprio come la Maddalena, ci mettiamo in cammino per portare la “buona notizia”.
Ma… che cosa significa essere accettati in Gi.fra? Sostanzialmente, questo è il primo passo che muoviamo all’interno della fraternità, ed è il momento in cui i fratelli decidono di accogliere ognuno di noi come “nuovo piccolo dono”… Ovviamente questo passaggio,come ogni iniziazione che si rispetti, necessita di un rito durante il quale si promette di servire alla gloria di Dio e al compimento del suo comandamento di amore per gli uomini. Rileggendo queste parole ci rendiamo conto della loro immensità, ma anche della loro straordinaria bellezza e iniziamo a comprendere la meraviglia di cui S. Francesco si era innamorato: la profondità dell’amore di Dio.
La missione che ogni gifrino si prefigge è una missione d’amore! È una missione che ci chiede di essere portatori sani di gioia e di luce nel mondo…

Beatrice