Non c’è niente di più dolce!

 

“In questa vita mortale non c’è nulla di più santo da desiderare,
di più utile da cercare, di più difficile a trovarsi,
di più dolce da sperimentare, di più vantaggioso da mantenere dell’amicizia.
Essa porta frutto nella vita presente e nella futura.
Con la sua soavità dà sapore a tutte le virtù,
con la sua forza sconfigge i vizi;
addolcisce le avversità e ordina gli eventi favorevoli,
sicché tra i mortali non ci può essere nulla di gradevole senza un amico.
Un uomo che non abbia un amico
con cui gioire nelle ore liete e piangere nelle tristi,
col quale sfogare la pena che gli grava sul cuore,
a cui comunicare le idee sublimi e luminose
che per caso gli brillano nella mente,
può paragonarsi ad una bestia.
E’ proprio solo chi è senza un amico.
Ma che felicità, che sicurezza, che gioia
avere uno con cui poter parlare come con se stesso;
al quale non temi di confessare i tuoi eventuali falli;
a cui puoi confidare tutti i segreti del tuo cuore
e affidare i tuoi progetti!
Che c’è di più amabile che potersi unire così cuore a cuore
e fare di due una cosa sola,
senza timore della vanagloria, senza diffidenza?
Senza che l’uno si lamenti di essere corretto dall’altro,
né debba rilevare o biasimare adulazione nella sua lode.
“Un amico fedele è un balsamo di vita” (Sir. 6,16)
Ben detto!
Non c’è infatti rimedio più valido per le nostre ferite
che avere una persona, la quale sappia venirci incontro,
soffrendo con noi in ogni disgrazia
e godendo con noi di ogni nostro successo.”

(dal trattato “Sull’amicizia spirituale”, S. Elredo, abate)