Pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo

Dal 26 al 28 ottobre abbiamo avuto la possibilità di vivere un’esperienza molto forte ed intensa, visitando i luoghi di padre Pio, a S. Giovanni Rotondo.
Cercare di riportare un’esperienza così emozionante e piena di spunti di riflessione a chi non era presente non è facile.
Il 26, dopo il viaggio in pullman, ci è stata data la possibilità di celebrare la santa messa nella mistica grotta, immaginate quale gioia ed emozione!
Anche il giorno successivo è stato carico di emozioni ed esperienze. Lodi, Santa messa, raccoglimento di fronte al corpo di padre Pio.
Tutto questo ha permesso di entrare in contatto con noi stessi e di ringraziare Dio per tutto quello che ha donato nella nostra vita, per le grazie che ci ha concesso.
La visita guidata alla Casa Sollievo della Sofferenza ci ha permesso di “respirare” la presenza del santo, in un luogo in cui non ci si prende cura solo del corpo, ma anche dello spirito.
Nel pomeriggio si è svolta la Via Crucis. È veramente difficile descrivere l’intensità di emozioni che sono scaturite nel cuore di tutti noi. Ringraziamo padre Francesco perché, dando l’incarico ad alcuni fratelli di commentare le varie stazioni, ha reso la Via Crucis reale e “concreta”, rendendo presenti le croci di ogni fratello e permettendoci di caricarle gli uni sulle spalle degli altri, coma ha fatto Gesù per noi.
La giornata si è conclusa con un altro momento molto carico di emozioni, il rosario con la processione, insieme alla Madonnina delle grazie.
L’ultimo giorno abbiamo visitato Trani e la sua cattedrale, per poi ripartire per Terni, dopo pranzo.
Durante il viaggio di ritorno padre Francesco ha invitato chi volesse condividere la sua esperienza, le proprie emozioni e vi garantisco che è stato un momento bellissimo poter condividere tra “fratelli” ciò che si è vissuto.
Ringrazio padre Francesco per l’opportunità che ci ha dato in questi giorni,
ero partito pellegrino con il mio trolley pieno delle mie ansie, paure, superficialità, dolori.
Quando sono tornato ho aperto il trolley e ho pensato di averlo scambiato, perché ho trovato i volti e le storie dei miei compagni pellegrini.
Mi sono reso conto che era il mio perché in fondo vi ho trovato me stesso “accarezzato” dalla mano del Padre e accompagnato dalla presenza di tanti fratelli.

Marcello Ciliani

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