Qual è il senso del camminare?

Perché nella seconda settimana di Quaresima meditiamo sulla trasfigurazione?
Perché ci ricorda la meta del nostro cammino, il motivo per cui vale la pena combattere spiritualmente, affrontando prove e tentazioni: la Pasqua di risurrezione!
Passare da una vita incolore alla vita nuova di Cristo, dalla mediocrità alla bellezza, dalla menzogna alla verità, dalla morte alla vita eterna!
Gesù trasfigurandosi, mostrando la sua divinità, prepara i suoi discepoli a vivere e affrontare la sua passione mostrandogli a cosa porterà: alla gloria.
Semina nel loro cuore la bellezza di questa scena perché davanti alla bruttezza del male non si arrendano, non pensino che sia più forte dell’amore o che non valga la pena essere fedeli alla verità.
Spesso le prove e le difficoltà sono uno scalino prezioso per salire ad una qualità di vita più alta.
Ci son momenti bui, difficili, in cui facciamo esperienza del dolore, o semplicemente del nulla: sembra che nulla cambi, che nulla si muova.
La tentazione è lì a suggerirci di buttarci giù e deprimerci.
No!
Il Signore ci mostra che quello non è il capolinea, ma una stazione intermedia;
l’importante è non scendere dal treno della croce, restando “a bordo”, fidandosi di Lui, perseverando nel bene.
Per passare oltre, per scoprire questa bellezza che si “nasconde” in Gesù, così come per scoprire chi sono io e qual è il senso delle cose che vivo, devo avere una relazione con Dio: Gesù si trasfigura mentre prega.
La preghiera, a volte, passa in secondo piano perché gli anteponiamo tante “cose da fare”;
tutto ci sembra più urgente.
E invece è nella preghiera che Dio mi illumina su ciò che è davvero importante, su come affrontare una situazione, su una scelta da prendere…
Per fare il salto di qualità, bisogna lasciarsi portare in disparte ed essere tolti dalla solita routine quotidiana e dalla marea di pregiudizi e banalità nelle quali sguazziamo.
Per andare un po’ più in profondità nelle cose, per capire il progetto di Dio su di me; per scoprire nei miei limiti un’occasione per far esperienza della misericordia di Dio e in quelli degli altri delle occasioni per amarli gratuitamente.
Solo allora scopro quanto sia bello Dio, quanto sia meraviglioso seguirlo e amarlo, quanto sia bella la mia vita, con tutte le sue contraddizioni e difficoltà!

(don Fabio Rosini)