Ritiro gi.fra ad Amelia

Ieri pomeriggio si é concluso il nostro ritiro Gifra in un bellissimo convento con sfondo la valle amerina, dopo tre giorni di vita fraterna e preghiera vissuti insieme.
Da venerdi sera ci siamo recati per vivere un ritiro spirituale in preparazione della settimana Santa e trovare un momento per condividere come fratelli delle giornate insieme.
Sono stati tre giorni belli che non ci hanno lasciati indifferenti: tra risate, giochi, divertimento in cucina e momenti di convivialità tipici di quelli che viviamo anche nelle nostre famiglie, ci sono stati momenti della giornata dedicati alla preghiera e scanditi dalla preghiera delle Lodi e della Santa Messa che Fra Manuel ha celebrato sabato mattina per la fraternità e domenica pomeriggio a Sant’Antonio per la Domenica delle Palme, in modo che la fraternità, che é una piccola Chiesa nella Chiesa, si é unita alla grande Chiesa, terminando cosí il proprio ritiro con la festa liturgica,insieme ai fedeli nella Santa Messa.
Il momento centrale di questo ritiro e che ha colpito in modo positivo la fraternità, é stato quello di sabato pomeriggio quando Fra Manuel ha tenuto la catechesi che aveva come argomento il discernimento, tema che in questo anno di fraternità Gifra stiamo già affrontando nei nostri incontri del venerdí sera settimanali; ma in modo particolare, capire per poi scegliere, su come agisce lo Spirito Santo in noi per orientarci a vivere con Dio e lo spirito del Male per deviarci a vivere lontano da Dio.
Per fare questa analisi, ci é venuto incontro un Santo che nella capacità di discernere e fare scelte giuste da Dio é stato un campione: Sant’Ignazio di Loyola con gli esercizi spirituali che lo Spirito Santo ispiró nella sua vita. Infatti, Fra Manuel si é soffermato spiegandoci le quattro regole del discernimento degli esercizi spirituali ignaziani, che consentono di avvertire, conoscere, distinguere il bene dal male e poi scegliere in libertà il bene che ci porta al Signore.
Dopo il momento di catechesi e spiegazione, ci é stato assegnato di stare davanti al Vangelo di Gv 12, 1-11 all’insegna degli esercizi fornendoci delle domande per conoscere come Dio parla in noi e imparare a pregare con la Parola, che a detta del frate “sgama” i pensieri che vengono dallo Spirito e quelli che vengono dal nemico. Anche questo é stato un momento bello che ci ha suscitato molte domande a partire da quella più importante, da cui hanno inizio gli esercizi di Sant’Ignazio e della vita del cristiano: ma tu, con la tua vita e il cuore, sei orientato verso te stesso/verso il male, o verso Dio?
Ovviamente rispondere e discernere é difficile e tosto, ma non ci scoraggiamo per questo, perché la vita del cristiano é un cammino fatto di alti e bassi, ma sempre orientato al bene che dobbiamo scegliere.
Buona settimana Santa a tutti!

Joana