Se non servi…non servi a nulla! Capodanno Chieti 2018!

Se non servi non servi a nulla!
Ritornare alla nostra realtà dopo un esperienza di questo tipo è difficile. Abbiamo riscoperto noi stessi, ci siamo messi alla prova, compreso i nostri limiti e ci siamo avvicinati sempre di più al nostro prossimo.
Abbiamo incontrato nuovamente amici conosciuti questa estate ma, nonostante questo, tutto è stato nuovo, pieno di sorprese e stupore.
Abbiamo capito veramente il significato del motto che ci accompagnato sin dall’inizio “se non servi non servi a nulla” ovvero che ogni singola azione, per preparare al meglio tutti i festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno, fosse importante: dal posizionare le sedie intorno ai tavoli a tagliare i dolci; dal pulire i pavimenti per rendere tutto più accogliente fino ad apparecchiare la tavola.
Ci siamo sentiti accolti sin dal primo minuto che siamo arrivati alla Capanna di Betlemme e il nostro desiderio più grande era quello di far sentire accolti ed amati i poveri e gli ultimi, come ci siamo sentiti accolti e amati noi!
Questo nostro sogno è stata la scintilla che ci ha poi dato la forza di andare nelle strade di Pescara con pulmini e auto per invitare al grande cenone di capodanno tutti coloro che fossero poveri, soli, senza una fissa dimora, emarginati; riempiti i numerosi posti avevamo una solo direzione: la Capanna di Betlemme a Chieti!
Speriamo di esserci riusciti!
Di certo torniamo a casa con il cuore pieno di gioia e felicità ma anche con tante storie, che ci sono state raccontate, piene di sfide e prove, piene di coraggio e di forza!
È stata la festa di tutti, una vera festa piena di divertimento con la d maiuscola: karaoke, canti, balli, musica da discoteca e musica live, ma soprattutto comunità, familiarità e condivisione che sono stati gli elementi fondamentali che hanno contribuito alla creazione di una rete indistruttibile tra tutti noi!!
Tante cose abbiamo detto, tante cose ci sono state dette, molte cose abbiamo visto e altrettante cose abbiamo sentito, tutto ciò è e sarà da oggi un input per comprendere più chiaramente non “chi sono” ma “per chi sono”.

Babbi