Sii una persona appassionata

 

“Il termine passione ha due facce: indica sia il trasporto verso qualcosa o qualcuno sia la capacità di « patire» per quel qualcosa o qualcuno.
Chi ha passione per l’insegnamento, ad esempio, accetta volentieri la fatica dello studio.
La passione, diversamente dalla mera emozione, abbraccia e porta con sé tutto il « peso» di ciò che ama, anzi è proprio quel peso a dare la misura dell’amore.
Oggi, per esempio, dilaga l’indignazione, emozione reattiva, che si manifesta in rabbiosi fuochi di paglia, accesi per lo più dal neo-tribalismo della rete.
L’indignazione è diventata ormai la prassi per esprimere un’opinione:
l’aggressione procura una soddisfazione immediata, evitando al contempo la fatica dell’elaborazione di un pensiero e di soluzioni.
L’indignazione in realtà è l’antitesi della « passione».
Questa implica un movimento di uscita ed esplorazione, non cerca la soddisfazione immediata, ma apre il futuro, grazie all’impegno nel presente.
La sensazione sollecita le terminazioni nervose ed è del singolo, la passione coinvolge contemporaneamente sentimenti, intelligenza e volontà, e gli altri.
La passione agisce anche quando le emozioni sembrano discordi, perché è governata da quello che amo chiamare il principio di ispirazione e non da quello di piacere.
Una madre si alza di notte ad accudire il suo bambino non perché ne ha piacere, ma perché lo ama.
Una persona appassionata è determinata, ispirata, attiva, concentrata,
la persona emotiva è invece instabile, incerta, reattiva, rumorosa.
Oggi il consumismo moltiplica la disponibilità di sensazioni (« sensazionale!» si urla),
rendendoci passivi di fronte alle cose importanti, sostituite da altre confezionate come urgenti.
La dipendenza dall’oggetto del piacere porta a identificarsi con esso fino alla morte, non c’è spazio per l’esplorazione.
La passione invece aumenta proprio perché c’è uno spazio vuoto da riempire creativamente: il desiderio cresce proprio in questo spazio.
L’educazione alle passioni è conseguenza dell’educazione al senso della vita:
per cosa vale la pena impegnarsi, che cosa ispira la tua vita?
Solo un’educazione che prevede la « mancanza» innesca la passione creativa, e non a caso i verbi creare e crescere hanno la stessa radice:
porre il nuovo nel mondo rinnova noi stessi.
Le sensazioni esplosive sono reazioni di sopravvivenza:
sorpresa, paura, ebbrezza obbligano il corpo alla reazione immediata, convogliando rapidamente il sangue nelle zone atte alla fuga, all’attacco, all’abbandono di sé…
La passione invece dà senso di efficacia e controllo, il sangue irrora il cervello, il petto e le membra.
La passione garantisce scoperta perché, quando il desiderio aumenta, la realtà può rispondere conformemente:
la necessità fa virtù, la fame aguzza l’ingegno, dice la saggezza popolare.
La sensazione è di superficie, la passione attiva strati del sé più profondi o ancora addormentati.
L’uomo « appassionato» ha una profondità vitale stabile perché le sue azioni creano un pozzo da cui può attingere sempre.
L’« appassionato» si apre a un pezzo di mondo e ne porta volentieri il peso,
sa incanalare i suoi sentimenti verso una faticosa ma entusiasmante creatività.
La passione non è un passa-tempo, ma ciò che libera dal passare del tempo: sopra-vivenza.”

(tratto da “Letti da rifare” di A. D’Avenia)