“Sto benissimo, soffro molto”


L’essere umano è davvero un mistero, anche a se stesso, ed occorre mettere da parte le nostre categorie ben organizzate per scoprire che le cose possono essere guardate con più intelligenza, più sensibilità e amore.
E in questo libro si va oltre le “solite categorie“, si percepisce il prendersi cura prima di tutto dell’uomo, l’aiutarlo a vivere, il fornirgli strumenti di discernimento e lettura di sé.
Leggendo queste pagine tante persone scoprirebbero che le passioni che le fanno soffrire,
che i blocchi che tengono ferme le loro vite, che i dolori da cui sembra troppo difficile riprendersi, è possibile leggerli grazie alla sapienza di tanti, tantissimi fratelli maggiori che padre Maurizio Botta chiama a raccolta per le sue catechesi.
In queste pagine c’è la vita con le sue passioni, le battaglie e i conflitti interiori.
C’è l’uomo con i suoi “cinque pani e due pesci”, la routine quotidiana disarmante e che fagocita.
C’è Giorgio Gaber, il Signore degli anelli, Facebook, il Vangelo, san Filippo Neri e i Padri del deserto.
C’è la dimostrazione che Dio è qui e ora, che la fede è viva ed è l’unico viatico a una vita piena e felice.
Non c’è retorica o pedagogismo, ma uno sguardo lucido e disincantato, scanzonato e giovane, uno sguardo ragionevole.
È la ragionevolezza della fede cristiana che non discende da un pulpito, ma scende in strada,
tra le inquietudini e le contraddizioni del nostro tempo, che si fa interrogare senza formalismi e indica la via.
Siate “pronti sempre a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che è in voi” scriveva Pietro nella sua prima lettera.
Qui le risposte si trovano.
Con una semplicità che arriva dritta al cuore, di chi crede e di chi è alla ricerca di un senso.
Buona lettura!