Tu mi lasci regnare dentro di te?

In questa ultima domenica dell’anno liturgico celebriamo la solennità di Cristo Re dell’universo.
Festa istituita nel 1925 da Pio XI proclama la regalità di Cristo, Signore del tempo e della storia.
Questa festa ci ricorda che Gesù governa la storia, ma anche la nostra esistenza, è un segno forte che ci rammenta, nello scorrere dell’anno, la presenza di Gesù nella vita personale di ciascuno di noi.
Per celebrare Gesù Cristo, Re dell’Universo la Chiesa non propone il racconto di una teofania splendente, ma il momento della sua morte in croce, perché la regalità di Gesù non è una questione di potere, di ricchezza, di privilegio, ma è il riconoscere la forza dell’amore che si dona gratuitamente, senza chiedere il contraccambio.
Perché celebriamo questa festa?
Cosa significa per noi?
La nostra esistenza non è determinata dal fato, da poteri ineluttabili, ma è guidata, accompagnata da un amore che non ci abbandona mai, è questo che dà il senso alle nostre giornate, alle nostre azioni.
Gesù ci chiede di lasciare che Lui diventi il nostro re.
Un re che con la sua parola, il suo esempio e la sua vita immolata sulla croce ci ha salvato dalla morte, indica la strada all’uomo smarrito, dà una luce nuova alla nostra esistenza segnata dal dubbio, dalla paura e dalle prove di ogni giorno.
Come risponderemmo se il Signore ci domandasse “tu, mi lasci regnare dentro di te?”