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"Ha fatto per me meraviglie di grazie!"

(Sal 30,22)


papa Francesco
"Solo l'amore dà valore alle opere!"
Vivere pienamente ovunque tu decida di farmi fermare! Siate sempre sereni, non dubitate!
Sperate in Dio, ma davvero!!
San Giuseppe da Copertino
Dio è amore
Dio è per sempre!
Madre Teresa di Calcutta
Slide "Solo l'amore dà valore alle opere!"
ORARI PARROCCHIALI

Orari settimanali

Feriale 18.30 – 19.30
Festività 8.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30

Nei mesi di luglio e agosto la messa delle 11:30 è sospesa

Orario di apertura settimanale

lunedì: chiuso
martedì: 9:30-12:00 pomeriggio: 16-18
mercoledì: 9:30-12:00 pomeriggio: 16-18
giovedì: chiuso
venerdì: 9:30-12:00 pomeriggio: 16-18
sabato: 9:30-12:00

Orari feriali e festivi

Feriale 8.30 – 18.30 //
Prefestivo 18.30 //
Festivo 8.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30

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La gioia del Natale inonda ancora i nostri cuori: continua a risuonare il meraviglioso annuncio che Cristo è nato per noi.
In questo clima di letizia, celebriamo oggi la festa di Santo Stefano, diacono e primo martire.
Potrebbe sembrare strano accostare la memoria di Santo Stefano alla nascita di Gesù, perché emerge il contrasto tra la gioia di Betlemme e il dramma di Stefano, lapidato a Gerusalemme nella prima persecuzione contro la Chiesa nascente.
In realtà non è così, perché il Bambino Gesù è il Figlio di Dio fattosi uomo, che salverà l’umanità morendo in croce. Ora lo contempliamo avvolto in fasce nel presepe; dopo la sua crocifissione sarà nuovamente avvolto da bende e deposto in un sepolcro.
Santo Stefano fu il primo a seguire le orme del divino Maestro con il martirio; morì come Gesù affidando la propria vita a Dio e perdonando i suoi persecutori. Mentre veniva lapidato disse:
«Signore Gesù, accogli il mio spirito» (At 7,59).
Sono parole del tutto simili a quelle pronunciate da Cristo in croce:
«Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23, 46).
L’atteggiamento di Stefano che imita fedelmente il gesto di Gesù, è un invito rivolto a ciascuno di noi ad accogliere con fede dalle mani del Signore ciò che la vita ci riserva di positivo e anche di negativo.
La nostra esistenza è segnata non solo da circostanze felici – lo sappiamo -, ma anche da momenti di difficoltà e di smarrimento.
Ma la fiducia in Dio ci aiuta ad accogliere i momenti faticosi e a viverli come occasione di crescita nella fede e di costruzione di nuove relazioni con i fratelli.
Si tratta di abbandonarci nelle mani del Signore, che sappiamo essere un Padre ricco di bontà verso i suoi figli.