Tornerà ad avere pietà di noi…

«Quale dio è come te che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità?
Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore.
Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore».
Nella Bibbia le parole sono come sole, capaci di colorare nuove aurore.
Certo c’è un modo di ricrearsi per il corpo che è l’aria buona, il cibo sano e gli abbracci.
C’è un modo di ricrearsi per la mente che è l’entusiasmo di fare cose nuove, inventare, ideare, esserci per costruire cose belle insieme agli altri e per il bene di tutti.
Resta il problema di come ricrearsi nell’intimo, nell’anima, nel centro degli affetti più nudi, lì dove non c’è nervo che non sia scoperto.
Qui sta l’intelligenza dei profeti biblici:
tentare la via della piena salute e di una insperata fecondità.
Credendo alla pietà d’essere liberati dal peso di quel male che ci ha ferito o che noi abbiamo inferto.
E supplicando non solo Dio ma anche ognuno di noi alla giustizia del perdono.
(R. Virgili)