Tutto il mondo fuori

In “Tutto il mondo fuori” si racconta qualcosa di più, storie di salvezza che passano dalla formazione e dal lavoro. Attraverso tre detenuti (Fabio, Alfredo e Ben Mohamed), tre vicende di umanità sbandata e ferita, Oliva e don Pozza ci mostrano come – senza fare sconti a reati e a responsabilità – si possa squadernare con pragmatismo l’orizzonte del cambiamento, della rinascita alla vita.
Il film ci accosta al mondo delle carceri senza ricorrere a retorica, pietismi o stereotipi.
Un racconto marcato anche da poesia, quella che si compone sui volti di un’umanità ferita, dispersa, ma in ultimo ritrovata.
Storie di umana salvezza.
Buona visione.